
in cammino a Baigno |

pausa pranzo a Bobbio
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Riportiamo di seguito l’intervista al premio nobel Rita Levi Montalcini; nella Scuola Umana diamo importanza all’infanzia e al rapporto coi genitori. Lavorare su questi temi passati ci permette di migliorare il nostro presente e il nostro futuro.
L’IMPORTANZA DELL’AMBIENTE FAMILIARE NELLA CRESCITA
“La nostra vita è tutta segnata dal codice genetico e questo è vero per gli insetti e gli invertebrati, non per l'homo sapiens; noi non siamo programmati come gli insetti, in parte si, ma per noi è più importante la parte epigenetica, cioè l'ambiente. Sono le prime ore, i primi giorni e anni della nostra infanzia che realmente decidono come lavoreremo in futuro. La nostra scoperta dimostra che il sistema nervoso non è rigidamente programmato, il programma c'è ma si può modulare. Gli insetti di oggi sono uguali a quelli del passato, i progeniti. L'homo sapiens differisce da altri ominidi precedenti, quali ad esempio l'Australopithecus, non solo nel programma genetico ma per l'ambiente che può modulare il suo modo di agire. Genialità è uguale e genetica? non basta dato che siamo modulati dagli epigeni, cioè dai genitori, dalla famiglia, dall'ambiente, da come veniamo accuditi e come veniamo cresciuti. Tutto quello che fate di bene può incidere enormemente nel modo di agire di oggi e di domani.”
Tratto dalla intervista a Rita Levi Montalcini alla trasmissione su Rai Tre “Che tempo Che Fa” del 28/4/2009.

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L’AMBIENTE ARRICCHITO DEI NOSTRI CORSI
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Gli stimoli che prevedono un’interazione e coinvolgimento creano maggiori connessioni neuronali. Se lo stimolo è più passivo è necessario più tempo. Un 'ambiente si considera arricchito quando prevede un'interazione. L'ambiente arricchito genera nuove e più connessioni neuronali. Mano a mano che il bambino riceve stimoli aumenta la sua rete neuronale. Abbiamo la possibilità di poter sviluppare la rete neuronale per tutta la vita ma solo con un ambiente arricchito che offre stimoli per un arco di tempo lungo e con l'interazione con altre persone. Ad esempio se il ragazzino guarda le tele o gioca al computer o videogioco, da solo per due ore, isolandosi, il danno è molto alto; se invece durante lo stesso tempo interagisce con altri o la mamma o il papà gli parlano e non rimane isolato, il danno è inferiore. L'isolamento crea danno.
Nei nostri corsi cerchiamo di creare un ambiente arricchito molto potente. Usiamo la danza, la respirazione, la musica, il movimento del corpo connesso alla musica. La voce del conduttore del gruppo mette le sue emozioni in quello che fa e le trasmette alle altre persone. In questo modo si crea un ambiente fortemente arricchente.
Un altro elemento decisivo è la continuità dello stimolo; per poter creare la connessione neuronale è necessaria la ripetitività degli stimoli. Per poter produrre un cambiamento nel potenziale artistico, nella salute, nel carattere, aumentare l'intelligenza e la memoria, è necessario un periodo di tempo continuativo di tre anni minimo. Da qui l’esigenza di creare il percorso della scuola di tre anni. Ogni esperienza genera una rete neuronale corrispondente; noi non possiamo eliminare quelle vecchie e negative ma possiamo crearne di nuove e più positive. Se si ripresenta una crisi o un problema, la scelta dipende dalla rete neuronale più forte. Seguendo questo principio abbiamo creato tutti i corsi della Scuola Umana, con l’intento di dare, oltre ad una adeguata preparazione, un ambiente fertile, nutriente e arricchente, per poter avere oltre alla consapevolezza e alla competenza, anche una nuova possibilità di scelta a livello fisiologico.

Se vuoi sperimentare personalmente il nostro metodo di lavoro, puoi prenotarti per un incontro gratuito con Daniela o Nelso.
PER INFORMAZIONI: Centro
Dharma – via Saccardo 39 - Milano
Tel, 02/21590254 – orari segreteria : dalle 14 alle 19
Oppure scrivici: info@centrodharma.org |
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Scuola di Breathwork Counseling
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RITROVARE LA TUA ENERGIA VITALE ORIGINARIA!
Un viaggio di evoluzione interiore che consente di accostarci
alle radici più autentiche di Sè.

nel cuore della Dea a Baigno

al lavoro durante la scuola di formazione al centro Dharma

camminata di potere a Baigno


Dal Corriere della Sera del 05/03/2006
Per nostra fortuna, il cuore pompa senza che ci dobbiamo "ricordare" di farlo battere ed altrettanto accade per il nostro sistema respiratorio che continua a fare il suo lavoro senza richiedere da parte nostra alcuno sforzo di "memoria".
Ma il respiro è l'unica tra le funzioni vegetative, e quindi autonome, che può essere controllato dalla coscienza.
Se è vero infatti, che non siamo in grado di cessare volontariamente del tutto di respirare, è altrettanto vero che possiamo, in qualsiasi momento, decidere di cambiare il nostro ritmo respiratorio.
E questa capacità è più importante di quanto sembri e fa si che la respirazione, o meglio il "modo" di respirare, possa diventare un valido alleato della nostra salute, come confermano recenti studi.
Per capire perché bisogna, però accennare brevemente a che cosa succede quando respiriamo.
Senza che si pensi minimamente a quanto si sta facendo, e persino nel sonno, o in stati di incoscienza, il diaframma si abbassa, la cassa toracica si espande, si solleva ed i polmoni incamerano l'aria.
Ciò avviene grazie all'esistenza di un centro nervoso, situato nella zona più antica del cervello, il midollo allungato, che comanda automaticamente la respirazione e tutti i gruppi muscolari ad essa collegati.
Qui sono collegati gruppi di neuroni che danno l'input ai moto-neuroni, contenuti nella spina dorsale, che attivano il diaframma e i muscoli intercostali e addominali, la cui azione combinata provoca la respirazione.
E' così che il cervello sovrintende alla respirazione. Ma a sua volta, la respirazione influenza la quantità e la "qualità" di sangue che arriva al cervello, dipendenti, a loro volta, dalla corretta miscelazione di anidride carbonica e ossigeno.
Non solo. Tramite il sistema neuro-vegetativo vengono condizionati ritmo cardiaco e pressione arteriosa.
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